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Cos’è l’HDR?

L’HDR, ossia High Dynamic Range, che viene tradotto in immagine ad ampia gamma dinamica (tecnica già conosciuta in ambito fotografico sin dall’inizio del ‘900 e usata in fase di post-produzione), oggi presente in molteplici modelli di smartphone di ultima generazione, è utilizzata per combinare vari scatti digitali con esposizione diversa al fine di ottenere foto vivide e dall’effetto realistico. Si tratta infatti di una tecnica di acquisizione di immagini più brillanti e dettagliate. Il “range” indica l’intervallo di tempo durante il quale lo strumento scatta fotografie a diverse esposizioni: solitamente una sovraesposta, una sottoesposta e una di media esposizione, per poi combinarle in un’unica immagine.

Grazie alle ultime innovazioni, l’HDR ora può essere usato anche in campo video. Rispetto alla fotografia, nel caso delle immagini in movimento su schermo televisivo il meccanismo risulta essere leggermente differente: le parti bianche devono apparire più luminose mentre quelle nere più scure e buie. In questo senso il contrasto viene sforzato a un livello maggiore rispetto a una TV senza questa tecnologia.

Entrambi i campi, quello della fotografia e dell’immagine video in movimento, hanno però un obiettivo in comune, ossia quello di riprodurre con maggiore fedeltà e maggiori dettagli ciò che vediamo a occhio nudo.

Perché scegliere una TV HDR

Possedere una televisione con tecnologia HDR garantirà al cliente finale una maggiore definizione dei dettagli e dato che questo prescinde dalla risoluzione vedrà interessati sia i modelli in Full HD sia quelli in Ultra HD. Non possiamo escludere che potrebbero essere interessate anche le sale cinematografiche per migliorare i loro schermi e anche produttori di PC e consolle di giochi. Infatti, la società Americana Netflix, leader mondiale di streaming multimediale (il quale servizio dovrebbe arrivare in Italia per questo autunno) è stata tra i primi interessati a questa nuova tecnologia nell’ambito video e inizierà a produrre contenuti con questa nuova specifica portando a una notevole diminuzione nel consumo di banda rispetto al 4K. E tra gli altri colossi decisi a intraprendere questa strada ci sono Disney, Fox, BBC e Warner Bros.

L’HDR migliora la qualità dei colori della TV, rendendoli più vividi, i neri sono più profondi e gli oggetti sono più dettagliati. Vengono messi in relazione tra loro colori di tonalità fredde e calde per aumentarne il contrasto e la luminosità viene esagerata. Tutto ciò per rendere più autentica l’esperienza di visione riprodotta dal televisore, avvicinandola il più possibile alla realtà.

Per concludere, attenderemo che lo standard HDR diventi un tema scottante e sulla bocca di tutti, quindi anche che sempre più marche di dispositivi audiovisivi dispongano di questa tecnologia. Attualmente è difficile trovare sul mercato TV capaci di adattarsi alla risoluzione dinamica dei video data dall’HDR, ma a differenza del 4K non vi è una necessità di grandi dimensioni nei pannelli televisivi per avere una buona resa dell’immagine. E’ quindi una tecnologia ancora acerba nel settore ma si suppone che le prime televisioni dotate di HDR arriveranno verso la fine di quest’anno, nonostante esistano già dei kit per le tv Ultra HD che supportano l’HDR (ad es: l’Evolution Kit di Samsung).