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Cos’è il motion blur?

Quando parliamo di motion blur, stiamo indicando una scia o traccia di movimento, un effetto di sfocatura dell’immagine immortalata in uno scatto fotografico con oggetto in movimento pur mantenendo una parte della scena parzialmente nitida (dove vi sono oggetti statici). Questo effetto di motion blur simula il rapido cambiamento di visuale lasciando una parte di luce della scena precedente. Purtroppo però per molti, questa tecnica ricercata nell’ambito della fotografica, indica un elemento di disturbo quando lo si vede e percepisce attraverso un apparecchio televisivo durante un movimento rapido di un evento sportivo o mentre si sta giocando ai videogiochi.

La maggior parte dei televisori di ultima generazione, ad alta definizione, possiede un certo valore di motion blur ma è specialmente in quelli a schermo LCD a retroilluminazione LED, dove viene rappresentato e percepito un maggiore effetto di movimento.

Da cosa è causato il motion blur?

Il motion blur si ottiene applicando all’oggetto in movimento un tempo di posa lungo, infatti esso creerà delle scie dai contorni sfumati. Tutto ciò riesce a conferire una sensazione di dinamicità elevata rispetto al movimento in tempo reale, viene dunque prolungata l’esposizione e quindi diminuiti i tempi di reazione dell’azione. Per creare l’effetto motion blur bisognerà quindi tenere sotto controllo due aspetti: il tempo di esposizione e la stabilità del punto di ripresa, in modo da creare il contrasto tra il movimento e la nitidezza del punto fermo.

E’ causato da diversi fattori come: il tempo di un singolo fotogramma statico visibile ad occhio nudo chiamato anche Frame time, il tempo di risposta (di cambio di fotogramma) o Response time e la chiarezza della cornice detta Clarity of the frame.

Il motion blur è dovuto alla velocità lenta dell’otturatore, e esattamente come succede per gli scatti fotografici, anche nelle registrazioni video si riesce a catturare la sfocatura della scia in movimento. E’ dunque una simulazione di un effetto ottico, quindi l’immagine cerca di avvicinarsi a ciò che è la realtà. Invece, con tempi rapidi di otturazione con oggetti in movimento, si otterrebbe la registrazione dei movimenti a scatti, e questa tecnica è chiamata strobing o skipping.

Come si può risolvere il problema?

Una soluzione per ridurre il motion blur è quella di aumentare la frequenza di aggiornamento dei fotogrammi da 60 Hz a 120 Hz (o maggiore) per i televisori LCD (questa tecnica si chiama overdrive) spingendo ad aumentare la tensione delle molecole dei cristalli liquidi in modo da muoversi più velocemente e quindi diminuendo le sfocature. Un frame rate più elevato dedica quindi meno tempo per fotogramma, riducendo così la quantità di motion blur.
Alzando troppo la frequenza di aggiornamento però si può rischiare di danneggiare l’apparecchio audiovisivo.

  • loris lorenzi

    Purtroppo questo fastidioso effetto Motion Blur è visibile in parecchi TV LED, soprattutto sui LED EDGE anche nelle serie più quotate, ovvero più costose.